Strumenti

Ricevo diverse email che mi chiedono quale attrezzatura uso dal vivo ed in studio, questa pagina riassume un pò di idee sperimentate nel corso degli anni.

Flauti

Il primissimo flauto che ho suonato è stato un Jupiter, ma sono passato quasi immediatamente ad uno Yamaha.

Attualmente utilizzo un Mateki artigianale con corpo in argento, a fori aperti. Il fatto che le chiavi non siano in argento, dona allo strumento un suono più caldo e corposo (almeno a mio parere…)

Microfoni

Dipende molto dai contesti…dal vivo mi piace il suono del Beta 58a della Shure, ma non è l’ideale per chi come me si muove molto e rischia di uscire dal raggio d’azione del microfono montato sull’asta (per la gioia degli amici fonici…).

shureBETA58A

In passato ho utilizzato il Personal Studio System PS7  della Yamaha, Microfono a Clip sulla testata  collegato ad amplificatore. Il vantaggio di questa “scatolina” è che ha una piccola unità reverbero (non eccezionale a dir la verità), un’uscita cuffie (comodissima per potersi ascoltare, chi ha suonato in Big Band o suona con un batterista sa cosa intendo) ed un ingresso aux, per ascoltare in cuffia anche una sorgente esterna (tipo lettore cd o simili). Il grande svantaggio è che l’uscita audio è in formato minijack ed il rapporto rumore/segnale non è eccezionale.

Successivamente ho utilizzato lo stesso sistema cambiando l’amplificatore con un modello superiore, l’ St5 Yamaha.

240343

Questo sistema è dotato di moltissimi effetti digitali di ottima qualità, delay reverbery e wha-wha, di utili funzioni di equalizzazione programmabilie (molto utile dal vivo il Limiter ad esempio), è dotato di un ingresso aux e della possibilità di registrare brevi frasi musicali (dal microfono del flauto o da sorgente esterna), ha un accordatore interno ed un metronomo (con registrati anche diversi pattern ritmici). E’ un ottimo strumento per studiare e gli effetti lo rendono molto comodo per l’utilizzo dal vivo. Unico svantaggio è che ha un’unica uscita audio (fortunatamente formato Jack standard e non miniJack), da utilizzare o per le cuffie o per il mixer, non abbiamo quindi la possibilità di venire amplificati e contemporaneamente di ascoltare il nostro stumento in cuffia come avveniva per la centralina Ps7.

Attualmente utilizzo un Microfono della ditta AMT del quale ho accettato di diventare endorser (tra gli altri utilizzatori ci sono artisti del calibro di John Patitucci, Miroslav Vitous, David Valentine, Ron Carter, Michael Brecker, Pat Metheny, Joe Lovano, Dave Liebman, James Moody, Jerry Bergonzi, Ravi Coltrane, Sonny Rollins, Wayne Shorter, Chick Corea, Cuong Vu, Rendy Brecker, Terenche Blanchard).

http://www.appliedmicrophone.com/endorsers/profile/KristianSensini

Il modello che utilizzo è l’Amt 1 http://www.appliedmicrophone.com/products/show/21

AMTSystem1600

Si tratta di un microfono non pensato specificamente per il flauto e che può essere utilizzato su un gran numero di strumenti. Al link indicato sopra trovate tutte le specifiche tecniche del caso, il mio parere è che si tratta di un ottimo microfono, comodo da fissare e con una resa sonora eccezionale. Il filtro antivento ci consente di tenerlo vicino l’imboccatura ed il braccio flessibile permette di avvicinare la capsula, o allontanarla con facilità anche all’interno di un medesimo brano.

L’uscita cannon xlr consente una resa sonora ottima (al contrario delle centraline Yamaha precedentemente citate), necessita però di alimentazione o Phantom, tramite Mixer, o per mezzo di batterie. Mancano invece un’uscita cuffie ed effetti di qualsiasi tipo, è comunque normale che un prodotto professionale di questo livello faccia solamente il proprio “dovere” principale, microfonare con altissima qualità e resa sonora.

Si tratta oltretutto di un microfono molto versatile, pensato per un utilizzo live, da ottimi risultati anche utilizzato per registrazioni varie (i brani presenti nel mio sito Myspace www.myspace.com/kristiansensini sono stati registrati utilizzando questo sistema).

In studio di registrazione alterno dunque il microfono posizionato sul flauto ad un classico Nt1 della Rode, grandissima qualità ed ottimo rapporto qualità/prezzo.

Effetti

Di solito chiedo ai fonici di lasciare il mio canale in Flat ed oltretutto  provvedo io direttamente ad effettare il flauto per mezzo di una pedaliera della Digitech, che nasce in realtà come effetto per la voce.

Vocal300

E’ un buon prodotto, totalmente programmabile via Usb per mezzo di un apposito software, ha diversi ingressi dei quali uno Xlr con phantom power. Utilizzo soprattutto delay e reverberi, in casi “estremi” dei distorsori e degli harmonizer. E’ presente un accordatore ed un metronomo con diversi pattern ritmici (Rock, Jazz etc…). Sono di solito un amante dei suoni naturali, non mi piace snaturare la sonorità pura del mio strumento, ma so bene che spesso molti fonici si sentono troppo creativi dietro il mixer e dunque preferisco dire loro di lasciare pulito il mio canale perchè ad equalizzazioni ed effetti penso io.

In abbinamento con la pedaliera utilizzo, soprattutto quando lavoro con formazioni senza batteria, una Loop Station della Boss che permette di registrare e sovrapporre dei loop dal vivo, o di memorizzarne una decina prima del concerto.

top_M

Trovate un esempio di utilizzo di questo effetto nell’intro del brano Nardis in questo video.

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